Il rating per l’analisi dei competitor

Il rating per l’analisi dei competitor

Al giorno d’oggi ancora più che in passato è di fondamentale importanza conoscere il proprio ambiente competitivo per prendere decisioni importanti per la propria impresa.

Cogliere la strategia del leader del settore o comprendere come un concorrente apparentemente innocuo ci stia rubando quote di mercato sta diventando sempre più una questione di sopravvivenza.

Come già detto nell’articolo precedente, oggigiorno abbiamo a disposizione decine di fonti di informazioni: siti internet, pagine social, feedback dei clienti per non parlare dei canali più tradizionali per avere notizie sull’andamento del mercato.

Per poter trarre conclusioni precise  sul comportamento e sulle performance dei concorrenti,  tutte le informazioni raccolte devono essere sempre rielaborate e messe in relazione le une con le altre. A volte però, oltre che integrare informazioni diverse, bisogna essere in grado anche di interpretarle e leggere oltre le righe, soprattutto se queste sono di natura economico-finanziaria.

In questo caso non sempre si ha la conoscenza per fare un’analisi approfondita: un valido aiuto può arrivare da un report di rating con bilancio integrato.

Solitamente il fatturato e l’utile vengono presi in considerazione come principali voci di bilancio per capire come stia performando un’azienda concorrente; in realtà, analizzando integralmente le informazioni economico-finanziarie e il valore del rating si può avere una visione più completa sullo stato di salute di un concorrente e su come questo stia portando avanti la propria gestione. Un’analisi più approfondita permette di analizzare la solidità del competitor in relazione al contesto di riferimento e di studiarne la struttura dei costi e degli investimenti.

Vediamo nel dettaglio un esempio di informazioni estrapolabili da un report di rating.

I rating di solvibilità, liquidità e redditività, calcolati prendendo in considerazione la situazione di un’azienda e confrontandola con il settore di appartenenza sono utili per capire:

  • quanto un competitor stia utilizzando forme di indebitamento piuttosto che capitale proprio per coprire costi operativi ed investimenti e quale sia la capacità di ripagare l’indebitamento;

  • quanto un competitor sia in grado di generare flussi di cassa (liquidità) per ripagare la propria struttura operativa ed i propri fornitori;

  • quanto un competitor sia in grado di generare redditività sul fatturato e sul capitale investito.

Osservando le informazioni riportate nell’immagine seguente è possibile capire come l’azienda concorrente presenti vulnerabilità nel sostenere il proprio livello di indebitamento e difficoltà nel generare flussi di cassa.  

01_RATING.jpg

Il grafico della distribuzione del rating del settore indica la posizione del competitor rispetto al proprio settore di riferimento.

Nel caso esposto qui sotto si può vedere che con un rating B l’azienda concorrente si colloca nella parte bassa del settore in termini di stabilità.

02_DISTRIBUZIONE_RATING.jpg

E’ inoltre possibile confrontare l’andamento negli ultimi tre anni degli indicatori principali di rating (solvibilità, redditività e liquidità) del competitor rispetto al settore di appartenenza.
Di seguito riportiamo l’esempio di un competitor che ha allineato negli ultimi due anni la propria performance di redditività alla media del settore di appartenenza.

03_REDDITIVITÀ.jpg

La lettura del bilancio civilistico e riclassificato permette di comprendere nel dettaglio l’andamento dell’azienda negli ultimi 3 anni. Come riportato nell’immagine sottostante, è possibile entrare nel merito della composizione dei ricavi e dei costi di produzione e capire come l’azienda stia gestendo la propria struttura operativa in termini di acquisti di materie prime, servizi, affitti, costi del personale, ecc.

04_CONTO ECONOMICO CIVILISTICO.jpg

Il bilancio riclassificato permette di analizzare diverse tipologie di margine che aiutano a comprendere quali siano state le scelte dell’azienda competitor. Come nell’esempio sotto riportato, ad un aumento del MOL (margine ottenuto al lordo degli ammortamenti e accantonamenti) del 10% nell’ultimo anno è corrisposto un aumento del MON (margine operativo netto) del solo 5%; questa discrepanza è dovuta alla crescita degli ammortamenti derivanti da investimenti in immobilizzazioni fatti in passato e che probabilmente costituiscono una delle fonti della crescita dei ricavi.

Schermata 2017-08-24 alle 11.04.23.png

La tesi sopra esposta può essere confermata verificando come si sia manifestata la crescita delle immobilizzazioni dell’azienda, in special modo quelle di natura finanziaria.

05_STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO.jpg

Ulteriori gradi di approfondimento sono espressi dagli indici di redditività (margini su ricavi, MOL, ROI e ROE), indici di liquidità, indici di indebitamento, margine di tesoreria e ciclo monetario (tempistiche relative a crediti, debiti e giorni di magazzino). Una lettura complessiva di tutti questi indicatori rende possibile quindi un’analisi di bilancio a 360°.

In sintesi si può affermare che le informazioni di rating integrate ad una lettura approfondita dei prospetti economico-finanziari sono utili a capire quello che un’azienda concorrente sta facendo e come sta performando indipendentemente da quello che appare quotidianamente monitorando il mercato.

Il report di rating e bilancio si dimostra quindi un valido strumento per carpire informazioni altrimenti nascoste.

Vuoi approfondire? Consulta la guida per capire come leggere il report di rating e bilancio!